Il Caffè della Costa Rica, nascita

la più buona bevanda al mondo

di Gabriele Rivolta

 

La leggenda

 

Secondo la leggenda Kaldi, un pastore etiope vissuto nell’ 850 d.C., fu il primo essere umano ad assaggiare il grano del caffè. Egli era incuriosito dal fatto che le sue capre sembravano apprezzare il frutto rossiccio di un arbusto selvatico. Le capre, dopo averne mangiato una certa quantità si comportavano in maniera più attiva del normale. Così provò ad assaggiarlo e ne portò una cesta ai monaci di un convento, perché lo esaminassero. I monaci non avevano interesse per i poteri eccitanti dei grani e li bruciarono. Così facendo scoprirono che l’aroma caratteristico sprigionato dai grani tostati avrebbe potuto essere la base di una bevanda corroborante.

Il caffè passò attraverso le mille manipolazioni e traversie nel corso della storia. Sbarcò in Costa Rica grazie ai monaci spagnoli in tempi relativamente recenti. Oggi, ironicamente, il monopolio mondiale della produzione del caffè proviene dal centro e sud America, dove non era conosciuto. In Costa Rica si produce uno dei migliori caffè del mondo, così in Brasile, Guatemala ecc.

 

 

La nascita del caffè in Costa Rica

 

Il caffè fu importato in Costa Rica pochi anni prima del 1800. Quel momento segnò la nascita del caffè e succesivamente dell’importante economia a esso legata.

L’inizio delle coltivazioni non fu coronato da grande successo, ma i ‘finqueros’ non si dettero per vinti. Nell’arco di un ventennio espansero le loro coltivazioni dalle montagne al Valle Central.

La Costa Rica divenne così il più grande produttore centro americano di caffè, grazie anche all’unione dei coltivatori di caffè. Quest’alleanza ha permesso di trasformare la coltivazione, con l’andar del tempo, in una vera e propria industria.

 

 

L’esportazione e lo sviluppo della diffusione del caffè della Costa Rica

 

Nel 1823, la Costa Rica esportava caffè di qualità verso il Cile, lì era confezionato e rivenduto in Inghilterra con il nome di “Cafè Chileno de Valparaiso”.

La vera è propria nascita del caffè in Costa Rica è avvenuta nel 1854, quando un gruppo, di lungimiranti esportatori locali, intraprese il difficile compito di esportare il caffè direttamente a Londra. Furono aiutati nell’impresa da William Le Lacheur , capitano del ‘Monarca’ un bastimento della marina inglese, che trasportò diverse centinaia di sacche in Europa. Fu la vera nascita commerciale del caffè della Costa Rica. D’allora il successo ha mutato il caffè nel “chicco d’oro” com’è chiamato oggi e che tutto il mondo apprezza Oggi è la seconda bevanda più consumata al mondo.

La bevanda di caffè viene preparata nelle più svariate maniere: caffè verde, caffè americano, espresso italiano, caffè turco, ecc ecc.

I ‘benefici’ del caffè

 

La coltivazione e la commercializzazione del caffè cambiarono il volto della Costa Rica, contribuendo alla modernizzazione del paese e al suo sviluppo democratico.

Il successo del caffè permise a molti giovani della società costaricense, di frequentare gli studi universitari in Inghilterra. Essi ritornare in patria medici, ingegneri ecc. ma soprattutto ricchi di quella cultura europea fino allora inesistente in patria. Contribuirono così a migliorare la qualità di vita della popolazione costaricense.

Gli ingenti proventi economici, ottenuti con la produzione e la diretta commercializzazione del caffè, hanno permesso, alla fine del XIX secolo, di costruire la ferrovia da San Jose a Limon, porto sull’Atlantico. Da qui partono tutt’oggi, per l’Europa e l’America del Nord, i carichi di caffè.

 

 

Costruito grazie all’autotassazione dei produttori nel 1890 fu inaugurato il Teatro Nacional, culla della cultura della Costa Rica e replica in misure ridotte dell’Opera di Parigi.

In entrambe queste opere profusero il loro impegno e la loro forza numerosi emigrati italiani.

Il programma futuro della Costa Rica si basa per la sua crescita economica: sulla continuazione della tutela del territorio e sullo sfruttamento delle energie rinnovabili. Questi progetti si sono già rivelati economicamente saldi e indirizzati verso una sviluppo sostenibile. Così come lo fu la coltivazione del caffè. Saranno baciati dallo stesso successo?

Negli utimi anni, grazie al turismo sono diventati molto ricercati i ‘tour del cafè’.  Una visita a una ‘finca’ nella quale verrà spiegata tutta la lavorazione, che parte dal seme per finire nella… tazzina. Molte curiosità vi verranno svelate, ma di ciò ne parleremo in futuro.

Ora, scusatemi, vado a bere un espresso!

 

 

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