Nuova avventura in Costa Rica

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di Gabriele Rivolta

 

Da quando intrapresi il viaggio per la Costa Rica, ormai quasi quattro anni fa, il mio intento sempre fu di proteggerne la natura incontaminata, le sue spiagge desertiche e selvagge, la sua fauna così unica. Iniziai preferendo il turismo responsabile e il volontariato ai tour commerciali il che mi portò, a prezzi low cost, a visitare pian piano tutto il paese.
Per me che venivo dall’Italia, precisamente da Milano, fu una piacevole sorpresa scoprirne il cibo tipico e la cucina tradizionale, visitare i Parchi Nazionali, il clima non fu un problema, inoltre mi ero documentato su cosa vedere e su cosa fare seguendo il blog Italiani in Costa Rica, blog che seguii anche su Facebook.
Indimenticabile furono la prima zip line a Monteverde, sport che non avevo mai provato e il rafting nel Rio Pacuare, adrenaliniche le esperienze di canyoning a Jaco e di rappel nei pressi del vulcano Arenal.
Arrivai con l’intenzione di vivere in Costa Rica, perciò non mi preoccupai molto di quale fosse il periodo migliore per visitarla, del costo della vita, abbastanza simile a quello italiano se si vuole vivere come in patria, consumando prodotti d’importazione. Nemmeno quando andare fu per me un problema, avendo deciso da tempo il mio trasferimento. L’unica leggera difficoltà è che non ci sono voli diretti con l’Italia, dovetti così ripiegare su un volo Iberia facendo scalo a Madrid.
Iniziarono così le mie ‘vacanze’ al mare costaricensi, per nulla organizzate ma frutto della lettura di numerose recensioni sul tema.
Le esperienze di volontariato nei vari parchi nazionali, accrebbero in me il senso di conservazione delle meraviglie naturali e mi portarono sempre più verso la filosofia costaricense, abbandonando quella europea. L’esperienza più pregnante si svolse nella mitica Isola del Cocco, là sperso in mezzo all’oceano Pacifico, nel paradiso del diving, in compagnia di me stesso, dei miei pensieri e di un pugno di guardia parco.
E’ anche per questo motivo, oltre che per logiche necessità di sostentamento, che iniziai a lavorare per un tour operator specializzato in viaggi in Costa Rica. Facevo la guida accompagnatrice a tour di gruppo in mezzo alle foreste, insegnavo come riconoscere un animale dall’altro, scovavo orchidee da mostrare. Era un lavoro ricco di soddisfazioni ma con scarse pause da dedicare a me stesso. Pensai di dedicarmi ai viaggi di lusso ma desistetti, forse il tempo sarebbe inversamente proporzionale alle possibili mance.

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Dopo qualche mese non ne potevo più di quella vita sempre in viaggio e mi dedicai a un altro tipo di turismo, quello dei tour di un giorno che mi lasciava un paio di giorni liberi a settimana. I tour di un giorno, generalmente effettuati da gruppi, consistono nell’effettuare, appunto in una giornata, un’attività sportiva o un breve tour. Io ero dedito ad accompagnare i gruppi che si dedicavano alle attività sportive, quali zip line, rafting, canyoning e rappel. Un giorno dovetti riprendere per un video un gruppo d’italiani impegnati nel canyoning, un’altra volta accompagnai un gruppo di arzilli giocatori attempati sui campi da golf, fortunatamente non dovetti fare il caddie!
Queste esperienze però non mi bastavano e iniziai a rimuginare sull’idea di aprire un’agenzia di viaggio tutta mia. Fu in quell’epoca che soggiornai in un hotel di San José, la cui proprietaria è oggi la mia compagna di vita e di lavoro. Eh sì perché da poco tempo abbiamo aperto, sempre in Costa Rica, Travelviaggio.net un’agenzia di viaggio con sconfinamenti tra i tour operator. Oggi siamo entrambi impegnati, senza nessuna forzatura, a progettare e organizzare vacanze al mare, tour in mezzo alla natura, turismo responsabile e ecoturismo stando sempre attenti al periodo migliore e al prezzo. Portiamo con noi la speranza di vedere un volo diretto tra Italia e Costa Rica, sia esso un volo low cost, per agevolare il turismo tra i due paesi. Ma del nostro lavoro attuale ne parleremo prossimamente.

4 COMMENTS

  • Claudia Brignone ha detto:

    Sono davvero contenta del nuovo sito! Lo trovo davvero interessante e bello! Utile soprattutto per le informazioni che, con la tua esperienza, condividi con chi come noi ama Costa Rica!

    • Gabriele ha detto:

      Grazie Claudia, detto da te che sei ormai un’abituè della Costa Rica, le tue parole assumono un importante significato.

  • Anna ha detto:

    Ciao!
    Sei stato temerario e anche fortunato… anni fa io avrei cercato “lo stesso destino” a Bali… ti auguro la vita che desideri e la possibilità di lavorare nel paese “dei tuoi sogni”
    Il Costarica è un parse che senz’altro attira un turismo interessato e un po’ altermativo, io con la famiglia sicuramente verrò a trovarti…
    A presto
    Anna

    • Gabriele ha detto:

      Hola Anna,
      avrei voluto scriverlo in latino (fortuna audax iuvant) ma non è mai stata la mia lingua favorita,nemmeno quando ‘scaldavo’ i banchi.
      Lo è diventato lo spagnolo e capirai bene perché!
      Ormai sono sei anni che vivo in Costa Rica, tanto dall’aver lo status di residente permanente, ho avuto fortuna lo ammetto ma l’ho anche fortemente voluto (e qui potrei citare l’Alfieri).
      Il turismo qui è soprattutto attirato dall’esplosione della natura e un po’ per le avventure che si possono provare.
      Quando deciderai di venirmi a trovare scrivimi, se non altro qualche suggerimento potrò dartelo.
      Grazie per la tua testimonianza.
      Pura vida
      Gabriele

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