ISLA DEL COCO

SOLO IL MEGLIO DELLA COSTA RICA

DIVING

La Isla del Coco, il sogno di ogni subacqueo, dove ciò che si definisce 'straordinario' è di casa.

DURATA

Pacchetto 11 gg / 10 notti
Le crociere subacquee per la Isla del Coco si svolgono durante tutto il corso dell'anno.

COSTA RICA

Il paese della Pura Vida, dove il sole splende anche quando piove e dove i giorni si sciolgono nei tramonti.

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NOTA

Il programma sotto riportato è relativo alla sola crociera subacquea a la Isla del Coco. Il programma è abbinabile a estensioni per soggiorni e tour nella Costa Rica. Inviateci un messaggio attraverso il form e vi chiameremo sul vostro telefono.

L’isola più bella del mondo, così come ebbe a definirla Jacques Cousteau. Isola mitica, selvaggia e sperduta, immortalata da Robert Louis Stevenson nel romanzo ‘L’isola del Tesoro’ e da Steven Spielberg nel film ‘Jurassik Park’. Le sue coste aspre e scoscese, ricche di fauna, le duemila cascate che cadono direttamente in mare, sono elementi  coreografici distintivi e indimenticabili.
Sull’Isola, a baia Wafer dove ha sede la stazione dei rangers, spicca un cartello recante la scritta: ‘Questo è il parco nazionale dell’Isola del Coco, patrimonio dell’UNESCO, da questo parco puoi prendere solo fotografie, quello che puoi lasciare è solo l’orma dei tuoi piedi’.
La Isla del Coco è senza dubbio tra le mete subacquee più ambite al mondo, tutto ciò che è straordinario altrove a Coco diventa “normale”. L’isola, resa famosa dai tesori nascoti dai pirati, è situata a 34 ore di navigazione dalla Costa Rica.
Considerando le eccezionali caratteristiche naturali del territorio insulare, il Governo della Costa Rica nel giugno 1978, istituì il Parque Nacional che fu poi anche dichiarato Area di Conservazione Marina. Per le stesse ragioni di eccezionalità l’UNESCO nel 1997, la dichiarò Patrimonio Naturale dell’Umanità.
Sempre grazie alla sua eccezionale biodiversità e alla sua unicità l’Isla del Coco, sulla base di eminenti studi di commissioni internazionali, è considerata area rappresentativa da supportare d’interesse mondiale, ciò le consente di ottenere appoggi anche economici per la sua conservazione
L’isola ha un fascino selvaggio attrattivo molto particolare e i pochi che la raggiungono se ne innamorano e tendenzialmente vorrebbero ritornarvi.
Per raggiungere questa lontana destinazione tre sono le imbarcazioni che consigliamo per le loro dimensioni e soprattutto per la seriatà del Gruppo Armatore.

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L’Isla del Coco – Leggenda

Gli introvabili tesori di Coco
La storia dell’isla del Coco sembra essere indissolubilmente legata a quella dei pirati, agli innumerevoli tesori che essi vi nascosero e che ancora oggi si cercano. Per la verità sull’isola del Cocco di tesori ne sono stati nascosti almeno tre.
Il tesoro più grande ivi sepolto è sicuramente quello che viene chiamato il “Bottino di Lima”, la cui storia ha inizio nel 1820 nel corso della guerra d’indipendenza tra Cile e Perù. Nel 1821, Lima e il suo porto Callao sotto il dominio della Spagna, furono incalzati dall’Esercito e dalla Marina cilena da est, da ovest e da Simon Bolivar da nord. La maggiore apprensione dei notabili e religiosi spagnoli si concentrò sugli sfarzosi arredi della Cattedrale di Lima.
In fretta e furia il ricco tesoro venne caricato in poche ore, stipato decine di forzieri, casse e bauli e trasportato fino a Callao. Qui l’unica nave in grado di prendere il mare era la Mary Dyer, battente bandiera britannica al comando del capitano scozzese William Thompson e di Forbes, primo ufficiale. Come stabilito dai patti, la Mary Dyer si diresse verso Panamá, ma la tentazione per Thompson e Forbes fu troppo ghiotta: nottetempo fecero uccidere le poche guardie spagnole e il sacerdote, gettando i loro corpi agli squali e deviarono la rotta verso l’Isla del Coco.
L’isola era il posto ideale per occultare il tesoro di Lima, fuori dalle rotte più battute, quasi inaccessibile, dotata di sorgenti d’acqua dolce e a distanza di sicurezza dalle coste dell’America Centrale. A mezzo delle undici scialuppe della Mary Dyer, ci vollero ben quattro giorni per scaricare, a Baia Chatan, l’unico approdo sicuro dell’isola, l’intero tesoro, che comprendeva fra l’altro: monili e oggetti, pietre e metalli preziosi di antichissima origine Inca, lingotti e monete spagnole e messicane, reliquie religiose e statue raffiguranti la Vergine Maria, fra le quali una d’oro massiccio di 350 kg ad altezza naturale La statua era incastonata con oltre 1.600 smeraldi, topazi e diamanti, il carico era contenuto in forzieri e scrigni di legno di cedro e argento, a loro volta impreziositi da gemme, zeppi di reliquiari e candelabri d’oro e d’argento, anelli, catene, pietre preziose tagliate e grezze.
Sbarcato il carico scottante, Thompson e Forbes braccati dalla flotta spagnola, probabilmente affondarono la Mary Dyer nei pressi della costa (vi sono diverse teorie in proposito), inventandosi di sana pianta un improbabile naufragio che non venne creduto dalle autorità spagnole. Fu così che un membro dell’equipaggio, tormentato dalla frusta, raccontò la verità.
Tutti i marinai furono giustiziati, ad eccezione del capitano Thompson e di Forbes, gli unici che avrebbero potuto indicare l’esatta ubicazione del tesoro di Lima ai legittimi proprietari. Sbarcati a Coco insieme ai loro carcerieri, Thompson e Forbes, dopo aver effettuato una digressione verso l’interno dell’isola, con un balzo improvviso fuggirono nella fitta boscaglia fino a far perdere le loro tracce. Dopo due settimane di strenue ricerche, i soldati spagnoli per nulla avvezzi all’orografia e al clima caldo-afoso di Coco, abbandonarono le ricerche e tornarono alla base.
Forbes e Thompson riuscirono a sopravvivere sull’isola per mesi, nutrendosi di frutti selvatici e nascondendosi ogni qualvolta le autorità spagnole inviavano nuove spedizioni alla ricerca dei due fuggiaschi. Fu una baleniera britannica, attraccata a Coco per rifornirsi d’acqua dolce, a portarli in salvo.
William Thompson morì in miseria nel 1845 a Saint John, con un segreto milionario che negli ultimi anni della sua vita rivelò centellinandolo, all’uomo che lo aveva curato e ospitato fino alla fine: il marinaio John Keating. Successivamente Keating non rivelò a nessuno l’esatta ubicazione del tesoro, neppure al genero e alla giovane moglie, avida quanto interessata. Anche per questo motivo il tesoro non fu più trovato neppure dai suoi parenti più stretti.

Isola dall'alto

La storia successiva di Coco è costellata da ricerche infruttuose, spedizioni effettuate anche con strumentazioni sofisticate, ma dagli esiti fallimentari, invidie e gelosie fra i vari cercatori sfociate a volte in veri e propri omicidi. Solo un avventuriero belga, Petrus Bergmans, naufragato a Coco negli anni ’30, riuscì a ritrovare alcuni gioielli e una statua della Vergine alta 60 cm, molto più piccola di quella ad altezza naturale descritta nei resoconti del 1821, la sua spedizione successiva finì per la bancarotta della società che l’aveva finanziata.
Forbes, durante la sua vita, non rivelò a nessuno la vicenda della Mary Dyer, per questo motivo quando suo figlio James Alexander Forbes II ricevette in eredità la mappa di un tesoro, non vi diede molta importanza continuando ad occuparsi dei suoi affari. Fu il nipote, James Alexander Forbes III a interessarsene nel 1937.
James Alexander trovò tre soci, un famoso assicuratore, un avventuriero e un marinaio, ma quando nel 1939 tutto era pronto per la spedizione, Forbes morí improvvisamente. Il destino volle che fosse Jimmy Forbes IV, il pronipote, a tornare sulle orme del bisnonno. Effetuò la prima spedizione alla fine del 1939 con i tre soci di suo padre, la stessa fallì per i dissidi e le incomprensioni fra i membri della missione.
Nella primavera dell’anno successivo conobbe Fred Lewis, un ricco proprietario di un panfilo di lusso che offrì la sua imbarcazione per le ricerche e a questo proposito la dotò di modernissime apparecchiature, fra le quali l’ultimo modello di metal detector, argani e strumentazioni geo-minerarie. La ricerca fu tutt’altro che agevole nonostante l’appoggio delle Autorità costaricensi che offrirono una decina di uomini con il compito ufficiale di aiutarli, ma di fatto inviate per sorvegliare l’esito dell’operazione.
La verità è che circa un secolo prima, John Keating aveva spostato almeno una parte del tesoro di Lima in un altro luogo dell’isola e questo fatto complicò le cose. Riuscirono a scoprire un grande masso dove erano scolpite una freccia e la lettera “K”, forse l’iniziale di Keating, ma pur avendo scavato un’enorme fossa intorno ad esso, non trovarono nulla, così è scritto nelle cronache ufficiali.
In realtà Forbes, seguendo nottetempo la direzione indicata dalla freccia, trovó una parte del tesoro. Per questa ragione, una volta decretato l’esito negativo della missione, tornó per altre tre volte a Coco a colpo sicuro, con barche ed attrezzature più modeste per non dare nell’occhio, imbarcando diversi arredi e monili all’insaputa delle autorità della Costa Rica, sebbene la parte più consistente del tesoro sia ancora sull’isola.
Coco è un’isola maledetta, se non addirittura stregata e lo è stata per tutti coloro che si sono scannati o più semplicemente rovinati per scandagliarla. Nelle oltre 300 spedizioni effettuate sull’isola, qualcuno è riuscito a trovare qualcosa, come John Keating, Petrus Bergmans e Forbes, qualcun altro ha coperto le spese delle spedizioni, pubblicando le sue memorie, come fece Sir Malcolm Campbell nel 1929, altri trovarono scheletri con coltelli piantati nel costato, oppure intravidero il tesoro attraverso una fenditura nella roccia, salvo poi cadere rovinosamente lungo i ripidi pendii dell’isola battendo la testa, e dimenticando così il luogo esatto della scoperta, come capitò a un certo Bob Flowers nei primi del ‘900. La maggior parte dei cercatori fece fiasco, rimediando soltanto punture di insetti e morsi dei grossi granchi del Coco o perdendo una fortuna, come accadde all’attrice inglese Moira Lister nel 1987 seppure fosse dotata di mappe dettagliate e di un avveniristico magnetometro.

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Isola dall'alto

La Isla del Coco – Storia

Accesso
La baia di Chatham nella parte nord dell’isola è stata storicamente il suo principale accesso. La baia prende il nome dal vascello inglese Chatham che vi giunse nel 1795.
Nella sua spiaggia e anche al suo interno vi sono una gran quantità di sassi incisi portanti nomi di persone e di imbarcazioni. Queste incisioni raccontano la storia dell’isola e di ciò che gli incisori lasciarono non solo come iscrizioni ma anche nel paesaggio e nell’ecosistema. Le più vecchie risalgono alla fine del XVII secolo altre sono lasciate da turisti che non pensarono a mantenere l’isola ne suo stato naturale.
Pirati
La localizzazione dell’isola, lontana però abbastanza prossima alle principali vie di transito marittimo nell’era coloniale e dello speciale transito proveniente dal canale di panama, la convertirono in un luogo ideale per le attività di pirateria.
Durante la maggior parte del secolo XVII e la prima metà del XVIII pirati e bucanieri utilizzarono l’isola come nascondiglio e per rifornirsi di acqua e di cocco che a quell’epoca erano molto numerosi nelle sue baie. Tra i più feroci pirati che navigarono le acque del Pacifico orientale s’incontrano Henry Morgan, Bartholomew Sharpe, William Dampier, John Cooke, John Clipperton e il leggendario “Benito Bonito”.
Oltre ad arricchirsi con le ruberie, il rapimento di navi e vascelli spagnoli, i pirati accumularono conoscenze geografiche e naturalistiche che furono poi pubblicate in Europa. Molte delle conoscenze sull’isola del Coco provengono dalle cronache scritte da Lionel Wafer nel 1690, William Dampier nel 1697e William Betagh nel 1728.
Wafer
Il medico gallese Lionel Wafer si impiegò come ricercatore marino per molti anni prima di unirsi ai pirati nel 1679. Navigò sulle imbarcazioni capitanate da John Cooke, Bartholomew Sharp e Edward Davis in varie occasioni navigò insieme al famoso bucaniere William Dampier. Durante due decenni visitò molte regioni del Caribe e del Pacifico Americano. Convisse per quattro anni con gli indigeni Cuna nel caribe panamense, su questo popolo elaborò una dettagliata descrizione dei costumi e del loro linguaggio.
Balenieri
La caccia alla balena fu in grande auge in questa regione a partire dalla fine del secolo XVIII fino a metà del XIX quando aumentò la domanda commerciale dell’olio di balena e degli spermaceti che si estraevano. Le flotte baleniere dei Pacifico, per la maggioranza inglesi ma anche nord americane, ricorsero con frequenza all’isola del Coco come, n epoca precedenti fecero i pirati, al fine di approvvigionarsi d’acqua e cibo cosi come per far incetta di legna necessaria alle grandi caldaie dove si estraeva l’olio dei cetacei.
Uno dei primi e più importanti dati che si hanno sui balenieri che giunsero all’Isla del Coco sono quelli relativi a James Colnett, e dell’imbarcazione “Rattler” del 1793. In questo viaggio il cui scopo era d’identificare attracchi e baie atti al rifornimento delle balenieri inglesi, s’identificò nell’attuale Baia Wafer il miglior punto d’approdo, Nella stessa spedizione furono introdotte nuove specie quali maiali, capre, alcune piante da frutta e vegetali che avrebbero potuto servire per futuri visitatori.
Nel 1795 la HMS Chatham, capitanata dall’inglese George Vancouver realizzò osservazioni, illustrazioni e la cartografia dell’isola. Il naturalista e botanico Archibald Menzies catalogò le specie vegetali presenti.
Colonia penale
Senza contare le residenze temporanee di pirati e naufraghi, la prima occupazione permanente fu una colonia penale alla fine del secolo XIX ubicata nella Baia Chatam
Il primo presidente che giunse a far visita fu Tomàs Gardia nel 1880. Il presidio era formato da due edifici, uno per le guardie e uno per i condannati. Si deforestò la baia per 17 ettari al fine di permettere la coltivazione di riso, mais, yucca, caffè, canna da zucchero, limoni ecc.
Il General Tomás Guardia, che governò la Costa Rica in due periodi tra 1870 y 1882, ordinò la costruzione della prigione. In questa prigione furono destinati coloro che essendo stati condannati a morte ebbero la pena commutata in carcere a vita e quelli, che per pericolosità, si desideravano mantener lontani dalla comunità
Solo due anni più tardi alla sua inaugurazione il governo decise di chiudere e smantellare la struttura, probabilmente a causa degli altissimi costi di mantenimento.

1 f la inscripción de Louis Henry El Conde Gueydon, capitán de Corbeta, al mando del bergatín Le Génie, quien llegó a la Isla del Coco el 31 de octubre de 1846.

Colonia agricola

August Gissler fu un esploratore e cacciatore di fortuna tedesco che cercò di stabilire una colonia agricola sull’Isla del Coco tra il 1894 e il 1905. L’interesse principale di Gissler era di trovare il tesoro. Con questo fine viaggiò numerose volte all’isola a partire dal 1890. Entrò in trattativa col governo interessato, all’epoca, a stabilire una presenza permanente all’isola per confermare la sua sovranità e a incrementare la immigrazione europea nel paese.
Convinto di avere informazioni sicure sul tesoro, Gissler accettò di formare una colonia agricola con altri immigranti tedeschi che riceverono la nazionalità costaricense. In cambio il presidente Rafael Yglesias lo nominò Governatore dell’isola e gli concesse i diritti sopra l’eventuale tesoro. I coloni si stabilirono principalmente in Baia Wafer e in altre dieci fattorie. Pulirono trentacinque ettari di bosco per poter coltivare. La colonia agricola fu un fallimento e i coloni la abbandonarono poco alla volta. Gissler e la moglie resistettero fino al 1905. Le caverne che si vedono ancora oggi dietro Villa Beatriz sono le vestigia degli inutili scavi realizzati.
Il tesoro dell’isola
Le leggende dei tesori nascosti sull’isola traggono la loro origine dal fatto che l’isola fu effettivamente usata dai pirati come base. Senza dubbio il bottino più famoso e che ha reso famosa anche l’isola è il mitico ‘Tesoro di Lima’ trafugato non da un pirata, ma dal capitano inglese William Thompson nel 1821. Le storie dei tesori non sono solo leggende, furono una delle principali ragioni per le quali si organizzarono spedizioni e tentativi di colonizzazione dell’isola a partire dal 1840 fino al 1994 quando si proibirono ulteriori spedizioni. Ancora oggi si legge di spedizioni pronte alla ricerca dei tesori, ma sono solo corbellerie senza costrutto, stante l’attuale legislazione costaricense.
Il vero tesoro è l’isola
Durante la prima metà del XX secolo l’interesse per l’isola scemò, furono liberati animali non endemici con la scusa di arricchire la fauna dell’isola, ma con il risultato di mettere seriamente in pericolo la fauna endemica. Nel 1949 la nuova costituzione costaricense consacrò la sovranità sull’isola assegnandola alla provincia di Puntarenas. La creazione del Parco Nazionale Isla del Coco fu un processo graduale. Nel 1978 il suo territorio fu dichiarato parco e la ratifica risale al 1982. Nel 1984 si protegge anche la zona marina intorno all’isola fino a una distanza di 5 km dal bagnasciuga. Tale zona viene ampliata nel 1991 a 15 km e nel 2001 a 22 km. I governi che si succedettero e le loro riforme istituzionali attuarono l’attuale sistema di amministrazione del parco dando con ciò motivazione ai guardia parco per promuovere la preservazione della particolare natura dell’isola e dell’area marina. Tra di loro Joaquín Alvarado amministratore del parco tra il 1992 e la sua morte 1997, lo stesso anno in cui il parco viene dichiarato Patrimonio Naturale e della Umidità da parte dell’UNESCO. Joaquin, che riposa sull’isola, con i suoi sforzi rese evidente a tutti che il vero tesoro dell’isola è la sua natura.

Isla Coco francobollo 1936

Nelle sottostanti linguette, potrete prendere visione dei siti di immersione, di alcune informazioni sul diving, del programma del viaggio, dal momento del vostro arrivo fino al vostro ritorno a San Josè nonché della crociera a la Isla del Coco a bordo delle nostre imbarcazioni.

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Siti ‘top diving ‘a la Isla del Coco

Alcyone
Questo punto d’immersione, scoperto da Jacques Cousteau, è una montagna sommersa alta 182 metri , la cui cima si trova a 25 metri di profonditá. Banchi di squali martello, carangidi e mante entreranno nel vostro campo visivo. Spesso sono di passo anche pesci vela e marlyn.

Il Grande Dos Amigos
Quest’isoletta possiede un arco naturale di 14 metri d’altezza e un picco sui 18 metri sul lato sud est. Potrete vedere serioline, pesci scatola, sgombri voraci e aragoste. Gli squali martello nuotano spesso tra l’arco sottomarino e il picco.

Bird Island, Baia di Chatham
Immergiti nella baia di Chatham, a sud est di Manuelita, questo posto ospita una grande varietá di specie marine come il pesce rana, aragoste, murene, razze, squali pinna bianca e squali martello. A terra c’é una piccola stazione dei rangers.

Dirty Rock
Dirty Rock è un grande isolotto le cui acque sono popolate da banchi di pastinache a macchie nere e squali martello.

Lone Stone
Questo piccolo scoglio isolato, offre nei suoi fondali banchi di pastinache a macchie nere e diavoli di mare.

Manuelita
L’angolo nord est di quest’isola presenta un forte strapiombo. É possibile vedere moltissimi squali pinna bianca, pastinache a macchie nere e banchi di tonni.

Ubing Rock, Baia di Wafer
Questo scoglio lungo 92 metri, la cui cima si trova a 6 metri dalla superficie, tocca il fondo sabbioso ad una profonditá di 33 metri. Il lato di sud est spesso attrae banchi di squali martello.

Avvistamenti occasionali
Occasionalmente si potrebbero avvistare squali balena, razze in accoppiamento, pesci vela, squali pinna bianca in accoppiamento e pseudorche, marlyn, squali seta e megattere. Più frequentemente si avvistano tartarughe, razze aquila e mobule.

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L’Isla del Coco, data l’abbondanza d’acqua, è molto rigogliosa e dalle sue coste si tuffano in mare un numero impressionante di cascate.
L’attrazione principale dell’Isla del Coco è sicuramente la grande abbondanza di pesce pelagico (squali martello, mante, razze ed enormi banchi di carangidi). Occasionalmente è possibile avvistare squali balena, marlyn e delfini. Il fondale è vulcanico e la profondità dei siti diving varia dai 15 ai 30 metri, la visibilità che può arrivare fino a 28-30 metri.
La temperatura dell’acqua si aggira tutto l’anno intorno tra i 23-27 gradi C. A causa del termoclino è consigliata come minimo una muta da  3 mm, la maggioranza dei divers utilizza muta da 5 mm con stivaletti e cappuccio.
Se siete alla ricerca di avventura, qui, la troverete! Le condizioni di mare intorno all’isola sono molteplici, l’unico fattore costante all’Isla del Coco è il cambiamento. Per le forti e insolitamente mutevoli correnti che caratterizzano quest’area, le crociere non sono adatte a sub principianti. Per tutto quanto sopra descritto, preparatevi alle migliori immersioni della vostra vita.
Le strutture Diver sono estremamente ben progettate: ogni subacqueo ha a disposizione scaffali privati per fotocamera/strobo con prese da 110 volt, la conservazione della propria muta, un essiccatoio per gli asciugamani, costumi da bagno, ecc. Le navi sono spaziose, dotate di tutto ciò che un subacqueo/fotografo possa desiderare.
Le due barche d’appoggio sono superbe, in fibra di vetro della lunghezza di 7 metri circa. I subacquei non saranno mai più di 9 sulla barca d’appoggio.
Durante la crociera, è possibile anche sfruttare l’opportunità di conseguire il brevetto Nitrox, utile per prolungare il tempo delle vostre immersioni.

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Giorno 1

All’arrivo in Costa Rica a San Josè, è necessario prendere un taxi per recarsi all’hotel, molti sono i taxi disponibili, anche di grandi dimensioni per coloro che portano attrezzatura ingombrante. A richiesta e con un costo aggiuntivo, possiamo organizzare il vostro transfer dall’aeroporto all’hotel. A causa degli orari di volo è richiesto un pernottamento sia prima che dopo la crociera. San Josè si trova in un’ampia vallata a 1.100 metri di altezza e offre diversi svaghi, tra cui escursioni nella giungla, sui vulcani che la circondano e discese rafting dei fiumi. Il commercio locale offre artigianato in pelle, sculture in legno, amache, caffè e noci di macadamia. Ci sono casinò, ristoranti con cunina di tutti i tipi e diversi locali notturni.
La sera del vostro arrivo, nel vostro hotel, un rappresentante di Undersea Hunter Group vi confermerà via fax l’orario del pick up per il giorno dopo. Serata a vostro piacimento.

Giorno 2

Sarete prelevati prima di mezzogiorno in hotel e trasferiti in minibus a Puntarenas, il porto di ormeggio. La strada panoramica si percorre in circa due ore e mezzo e offre un’eccellente occasione per vedere il paesaggio lussureggiante della regione. Nel pomeriggio, inizierà la crociera con meta l’Isla del Coco.

Giorno 3

Si navigherà tutto il giorno ci sarà così tutto il tempo per pianificare le immersioni e provare l’attrezzatura. La crociera vi darà l’opportunità di fare conoscenza con gli altri subacquei.

Giorni 4 a 9

Immersioni tra i pinnacoli attorno all’Isla del Coco. Solitamente si effettuano in media tre immersioni al giorno a profondità di 18-30 metri o poco più. La temperatura dell’acqua è di circa 27-30C. Sarà anche possibile fare almeno tre immersioni notturne durante il viaggio.
Prima di ogni immersione, a bordo della nave madre, viene tenuto dai nostri dive -master un briefing approfondito, dopo di che salirete sulle barche d’appoggio per recarvi ai siti prescelti. Ogni barca appoggio ospita fino a nove subacquei più il conducente e dive-master che sempre s’immerge con il gruppo.
Dopo un breve tragitto, ciascuno dei battelli raggiungerà un sito d’immersione diverso, siti che si alternano nell’immersione seguente, permettendo così ai due gruppi di immergersi negli stessi punti in momenti diversi della giornata.
Sul tragitto da o verso i siti d’immersione i nostri piloti ricercano le migliori situazioni per avvistare delfini, mante, balene, un promettente pesce palla o semplicemente incrociare fino a raggiungere gli isolotti più vicini.
Tra un’immersioni e l’altra, quando il tempo lo permette, gli ospiti possono fare uso di kayak di mare, fare una nuotata, fare snorkeling intorno alla barca o semplicemente riposarsi o  guardare un film.

Giorno 10

Si effettuano le ultime tre immersioni prima del viaggio di ritorno.

Giorno 11

In crociera tutto il giorno discutendo con i compagni sulle immersioni, confrontando le varie esperienze e avventure!

Giorno 12

Arrivo a Puntarenas. Subito dopo il pranzo sarete trasportati a San Josè. All’arrivo si consiglia di trascorrere un’altra notte in hotel prima di partire dal paese in aereo.

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MV SEA HUNTER

Sea Hunter 2

SEA HUNTER - Informazioni e prezzi

Il SEA HUNTER è gestito dall’Undersea Hunter Group ha una lunghezza di 115 piedi, 36 metri circa. Presenta ogni comodità per la vita di bordo, le specialità sono l’eccellenza del servizio, il cibo ed eccitanti immersioni.

Questa barca è dotata di dieci cabine (capacità massima di venti passeggeri):
A. Tre cabine doppie con un letto matrimoniale (letto superiore opzionale) e bagno privato.
B. Cinque doppie con due letti con bagno privato.
C. Due suites al ponte superiore con un letto matrimoniale e bagno privato.

1) Il prezzo del pacchetto è di Euro 5,545.00 per persona in cabina al ponte inferiore. Il prezzo del pacchetto è di Euro 6,195.00 per persona in suite Upper Deck.

Il prezzo comprende: crociera 11 giorni /10 notti, tre pasti giornalieri a bordo, bevande analcoliche e birra, pacchetto immersioni di 7 giorni con servizio di Dive Master, tre immersioni al giorno, ricarica Nitrox, bombole e pesi.

2) Charter: viene offerta la barca intera per crociere di 10 giorni, per 20 passeggeri a un prezzo scontato. Contattateci per maggiori informazioni.

I prezzi s’intendono per persona. Tutte le cabine ospitano due passeggeri.
I passeggeri che viaggiano soli saranno sistemati in cabina con un altro passeggero.
Il costo per la cabina singola, è pari a una volta e mezzo il prezzo normale.
A bordo sono disponibili due suite deluxe con bagno interno, che possono essere prenotate a un costo aggiuntivo. Contattateci per maggiori informazioni

MV ARGO

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ARGO - Informazioni e prezzi

L’ARGO è gestito dall’Undersea Hunter Group ha una lunghezza di 130 piedi, 40 metri circa. Presenta ogni comodità per la vita di bordo, le specialità sono l’eccellenza del servizio, il cibo e le eccitanti immersioni no stop.

Questa barca ha 9 cabine (capacità massima di 18 passeggeri):
A. Sei cabine doppie con 1 letto matrimoniale (letto superiore opzionale) e bagno privato.
B. Tre doppie con 2 letti e bagno privato.

1) Il prezzo del pacchetto è di Euro 6,195.00 a persona e comprende: crociera 11 giorni /10 notti, 3 pasti giornalieri a bordo, bevande analcoliche e birra, pacchetto immersioni di 7 giorni con servizio Dive master, tre immersioni al giorno, ricarica Nitrox, bombole e pesi.

2) Charter: viene offerta la barca intera per crociere di 10 giorni, per 18 passeggeri a un prezzo scontato. Contattateci per maggiori informazioni.

I prezzi s’intendono per persona. Tutte le cabine ospitano due passeggeri.
I passeggeri che viaggiano soli saranno sistemati in cabina con un altro passeggero.
Il costo per passeggeri che desiderano una cabina singola è pari a due volte il prezzo normale con uno sconto del 10%.
Contattateci per ulteriori informazioni.

MV UNDERSEA HUNTER

UNDERSEA XXX

UNDERSEA HUNTER - Informazioni e prezzi

L’UNDERSEA HUNTER è gestito dall’Undersea Hunter Group ha una lunghezza di 90 piedi, 27,5 metri circa. Presenta ogni comodità per la vita di bordo, le specialità sono l’eccellenza nel servizio, il cibo e le eccitanti immersioni no stop.

Questa barca ha 7 cabine (capacità totale di 14 passeggeri):
A. Tre cabine doppie con un letto matrimoniale con bagno privato.
B. Quattro cabine doppie con due letti con bagno privato.

1) Il prezzo del pacchetto è di Euro 5,545.00 per persona in cabina ponte inferiore. Il prezzo del pacchetto è di Euro 6,295.00 per persona in suite Upper Deck.

Il pacchetto comprende: crociera 11 giorni /10 notti, i 3 pasti a bordo, bevande analcoliche e birra, pacchetto immersioni di 7 giorni con servizio di Dive Master, tre immersioni al giorno, ricarica Nitrox, bombole e pesi.

2) Charter: viene offerta la barca intera per crociere di 10 giorni, per 14 passeggeri a un prezzo scontato. Contattateci per maggiori informazioni.

I prezzi si intendono per persona. Tutte le cabine ospitano due passeggeri.
I passeggeri che viaggiano soli saranno sistemati in cabina con un altro passeggero.
Inviateci una e-mail per ulteriori informazioni.

SOMMERGIBILE DEEPSEA

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SOMMERGIBILE DEEPSEE - Informazioni e prezzi

Il DeepSee è un sottomarino progettato e costruito per l’ambiente sottomarino, è in grado di trasportare un pilota e due passeggeri a una profondità di oltre 1.500 piedi (460 metri). Il DeepSee è un veicolo flessibile, capace e magistralmente progettato in modo che possa agilmente operare in tutto comfort e sicurezza. La vista dalla sfera in acrilico di DeepSee è senza precedenti, con un campo visivo a 360°. I quattro pollici di spessore del plexiglas con il quale è costruita la sfera, scompaiono durante l’immersione dando la sorprendente sensazione di totale libertà nell’acqua. DeepSee è un sommergibile state-of-the art che è destinato a diventare un’icona della moderna esplorazione oceanica.
DeepSee è disponibile sulla maggior parte dei viaggi Argo, ma è anche disponibile per il Sea Hunter quando la presenza delle due navi nelle acque di Cocos coincide.
Per aver la certezza del posto le immersioni vanno prenotate e pagate in anticipo.

PREZZI
Immersioni singole (1 posto) se prenotate a bordo o in anticipo
1) Immersioni a una profondità massima di 260 piedi (80 metri) Euro 1,250
2) Immersioni ad una profondità massima di 1.000 piedi (305 metri) Euro 1.850
* Tutti i prezzi e le tariffe in vigore sono soggette a modifiche senza preavviso.

NOTA Non vi è alcuna garanzia al che sia possibile l’esperienza DeepSee durante il viaggio.

DeepSea è un di tipo sommergibile ad alta tecnologia. E ‘oggetto di accurati controlli di check-up ogni giorno, sotto la supervisione della ABS (American Bureau of Shipping) e può anche essere usato per le grandi spedizioni scientifiche. Data la complessità dei controlli, non è possibile garantire la disponibilità per tutti i giorni o immersioni prenotate. Nel malaugurato caso in cui DeepSee non sia disponibile per l’immersione, rimborseremo completamente il solo pagamento effettuato per l’immersione con il DeepSee, in quanto questa è un’attività separata dalla nostra operazione crociere. Nessun altro o ulteriore rimborso sarà corrisposto.

Cliccando sulle sottostanti linguette potrete trovare informazioni di carattere generale, informazioni più specifiche riguardanti le domande più frequenti in merito a: comunicazioni via mail o satellitari, attrezzature di bordo, gli hotels consigliati in San Josè, i trasferimenti al molo, i visti per l’entrata nel paese, i controlli e le formalità doganali e altro ancora.
Siamo sempre a vostra disposizione per vostre eventuali necessità, informazioni o semplici curiosità.

Inviateci una mail oppure chiamateci!

FAQ

Che attrezzatura subacquea devo portare?
Muta (5-7 mm), maschera, pinne, boccaglio, erogatore con manometro visibile, un computer obbligatorio in immersione, GAV, profondimetro, guanti, cintura di zavorra (senza pesi) e orologio subacqueo.
Noleggiamo l’attrezzatura di cui avete bisogno ma dovete farcelo sapere in anticipo.

Quale abbigliamento usare per il viaggio a Coco?
Si consiglia un abbigliamento di cotone casual e fresco, a bordo maglietta e pantaloncini. Le notti possono essere fresche e/o piovigginose, un maglione o una giacca a vento leggera dovrebbero essere sufficienti. Portare scarpe con suola dura o stivaletti per passeggiare sull’isola.

Qual è la temperatura dell’acqua a Coco?
Le immersioni saranno effettuate in acque a circa 24-29 C, ci potrebbero essere alcuni gradi in meno sotto il termoclino ma in rare occasioni. Una muta da 5 mm completa è la più consigliata. La muta da 3 mm potrebbe essere troppo leggera se si è inclini ad avere freddo.

Ai passeggeri minorenni è permesso viaggiare?
Se si desidera portare un bambino, inferiore ai 15 anni, si prega di contattare il nostro ufficio. Al minorenne sarà consentito immergersi solo in determinate circostanze.

Posso visitare l’Isola?
Solitamente scendiamo a terra una o due volte per visitare l’isola. È possibile pianificare più visite con il vostro direttore di crociera.

Ho bisogno di portare un kit di primo soccorso?
Le barche hanno a bordo un kit di primo soccorso ben attrezzato, dotato di ossigeno e il nostro equipaggio è addestrato per il pronto soccorso. Si consiglia di portare pasticche contro il mal di mare e gocce per le orecchie. Naturalmente, ricordatevi di portare tutti i farmaci personali.

C’è connessione Internet?
Internet è molto limitato all’Isla del Coco a causa della sua lontananza. Su richiesta, è possibile assegnare un temporaneo indirizzo di posta elettronica a bordo, in modo che sia possibile inviare e ricevere e-mail (solo testo).

C’è un telefono satellitare a bordo?
Sì, costa $ 3,50 al minuto.

Ho bisogno di portare gli asciugamani?
No, forniamo asciugamani per ogni ospite, così come gli asciugamani dopo ogni immersione.

Che tipo di prese sono disponibili?
Le navi hanno sia 110 e 220 volt AC. Le cabine hanno solo 110 volt AC.
Le navi hanno prese standard statunitensi ed europee (ma non prese stile britannico).

Come può la mia famiglia comunicare con me una volta a bordo?
La vostra famiglia e gli amici possono contattare il nostro ufficio al telefono: + 506-2228-6535. Oppure potrete richiedere il nostro numero satellitare al momento della prenotazione.
Il nostro ufficio principale è aperto 9,00-17,00 dal Lunedi al Venerdì ora della Costa Rica (eccetto nelle feste nazionali o vacanze). Al di fuori di questi orari il nostro numero di emergenza è + 506-8813-5656.

ARRIVI E PARTENZE

Quando si consiglia di arrivare?
Tutti i subacquei dovrebbero arrivare in Costa Rica almeno un giorno prima della partenza della crociera.
Per i viaggiatori che arrivano più lontano rispetto agli Stati Uniti, Centro o Sud America, si consiglia di arrivare due giorni prima della partenza per aver un margine di sicurezza in caso di una coincidenza aerea persa o in caso che il vostro bagaglio non arrivi insieme a voi.

Quando è meglio prenotare un volo di partenza?
Consigliamo ai passeggeri di rimanere in Costa Rica almeno per una notte dopo l’arrivo della crociera.
Non ci saranno così problemi in caso di ritardi imprevisti che peraltro sono molto rari, tuttavia non possiamo essere ritenuti responsabili per quest’ultima evenienza.

Visa e controlli doganali
Il passeggero è il solo e unico responsabile per la sua entrata in Costa Rica. Non potremo mai essere ritenuti responsabili se non sarete ritenuti idonei all’ingresso in Costa Rica a causa di mancanza dei richiesti requisiti riguardanti il vostro paese di provenienza o per il quale sono richieste vaccinazioni.
Assicuratevi di avere tutti i requisiti necessari per poter entrare in Costa Rica presso il Consolato più vicino quando prenotate il vostro viaggio. Non sono previsti rimborsi per chi non possiede i requisiti necessari all’entrata nel Paese.

HOTELS E TRASFERIMENTO AL MOLO

I prezzi degli hotel variano secondo la stagione. Abbiamo selezionato solo i seguenti quattro hotel presso i quali facciamo servizio di pick-up.
Se volete soggiornare in un hotel diverso, dovrete presentarvi per tempo, in uno degli hotel selezionati, al fine di rispettare l’orario del trasferimento al molo. Dovrete effettuare la prenotazione almeno cinque giorni prima della partenza del viaggio e vi sarà inviata una mail, nella stessa saranno indicati i contatti in caso di emergenza. Se volete usufruire del servizio transfert dell’hotel dovrete inviare un fax o una mail un giorno prima della partenza, con l’operativo del vostro volo.
Questi quattro hotel sono stati scelti per il rapporto qualità/prezzo e per la logistica del percorso di trasferimento, in modo di essere al nostro molo nel minor tempo possibile.

– Grano de Oro (Tel: +506 2255 3322 – +506 2255 3322)

Il Grano de Oro è un gradevole hotel boutique con 40 camere, è un ex palazzo vittoriano tropicale trasformato in boutique hotel. L’hotel dista 25 minuti dall’aeroporto, si trova in una zona tranquilla del centro di San Josè. Nelle sue vicinanze vi sono una gran varietà di ottimi ristoranti. L’hotel offre un ottimo servizio clienti, un eccellente Gourmet Restaurant francese e due piccole vasche idromassaggio sulla terrazza.
Prezzo Standard Room a partire da 170 $.
Colazione non inclusa.

– Park Inn (Tel: +506 2257 1011 +506 2257 1011)

Il Park Inn è un nuovo e moderno hotel con 112 camere con vista sulla città e sulle montagne, fa parte del franchise Park Inn. L’hotel si trova a 25 minuti di distanza dall’aeroporto, in una zona tranquilla di San Josè. Vicino all’hotel potrete trovare ottimi ristoranti. L’hotel offre un ottimo servizio clienti, buffet con cucina locale e internazionale e un servizio a la carte, servizio in camera 24 ore, piccola palestra, una piccola piscina e vasca idromassaggio. Camera standard a partire da 100 $.
Prima colazione locale a buffet inclusa.

– Costa Rica Marriott (tel: +506 2298 0000 +506 2298 0000)
Il Costa Rica Marriott fa parte del franchise Marriott. Si trova a 15 minuti di distanza dall’aeroporto. Questo grande hotel coloniale in stile hacienda, si trova all’interno di una piantagione di caffè di 30 acri, dispone di 300 camere, con tutto il lusso e i servizi di un grande albergo a 5 stelle. Tra l’altro troverete una grande piscina all’aperto, 4 ristoranti, e una palestra.
I prezzi variano tra $ 180 e $ 250 per una camera standard.

– Hampton Inn and Suites (Tel: +506 2436 0000 +506 2436 0000)

Hampton Inn fa parte del franchise Hampton ed è dotato di circa 100 camere. Questo hotel è situato a 3 minuti dall’aeroporto. Offre un servizio navetta aeroportuale 24 ore che parte ogni 5 minuti. Se la navetta non è fuori dell’area arrivi, chiamate l’hotel che la invierà immediatamente. L’hotel non offre un servizio di ristorazione eccezion fatta per la colazione. Nelle vicinanze c’è il ristorante Dennis & Rosti Pollos.
Standard Room a partire da $ 130.
Colazione inclusa.

Le cancellazioni dell’ultimo minuto di prenotazioni alberghiere, sono soggette alle politiche di rimborso di ogni singolo albergo.

PREZZI A PARTIRE DA

Euro 5.545,00

a persona in cabina doppia

MV SEA HUNTER


MV ARGO


MV UNDERSEA HUNTER


SOMMERGIBLE DEEP SEA

+39 030 7777577

+506 5710 0240

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  •   Travelviaggio - Punta Cocles - Entrada Caracola - 06604 Puerto Viejo de Talamanca - Limon - Costa Rica

  •    Mobile: +506 5710 0240

  •    Mail: travelviaggio@travelviaggio.net

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